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End Gaza Siege
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:: ONU - XX Assemblea Generale (1965):
La XX Assemblea Generale dell’ONU (1965) dichiara "la legittimità della lotta da parte dei popoli sotto oppressione coloniale, per esercitare il loro diritto all' autodeter-
minazione e all'indipendenza".
Inoltre, l'Assemblea invita "tutti gli Stati a fornire assistenza morale e materiale ai movimenti di liberazione nazionale nei territori coloniali".

:: ONU - Risoluzione 1514
"L'Assemblea Generale dichiara che: la soggezione dei popoli a dominio straniero, conquista e asservimento costituisce una negazione dei diritti umani fondamentali, è contraria alla Carta delle Nazioni Unite ed è un impedimento alla promozione della pace e della cooperazione mondiali.
Tutti i popoli hanno diritto all' autodeter-
minazione; in virtù di tale diritto essi devono liberamente determinare il loro status politico e liberamente perseguire il loro sviluppo economico, sociale e culturale".

:: Convenzione di Ginevra, Protocollo Addizionale I (1977):
La lotta armata può essere usata, come ultima risorsa, come mezzo per esercitare il diritto all' autodeter-
minazione.

:: Tribunale penale internazionale
In base allo Statuto del Tribunale penale internazionale, sono definiti “crimini di guerra”:
(1) attacchi lanciati intenzionalmente contro popolazione civili in quanto tali o contro civili che non prendano direttamente parte alle ostilità;
(4) attacchi lanciati intenzionalmente nella consapevolezza che gli stessi avranno come conseguenza la perdita di vite umane tra la popolazione civile, e lesioni a civili o danni a proprietà civili ovvero danni diffusi duraturi e gravi all’ambiente naturale che siano manifestamente eccessivi rispetto all’insieme dei concreti e diretti i vantaggi militari previsti.

:: Iraq anthem
(click to listen)




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Testimonianze di soldati dall’operazione Piombo fuso, Gaza 2009
Francesca

Breaking the silence è un’organizzazione di veterani che hanno servito nell’esercito israeliano durante la Seconda Intifada (dal settembre del 2000) e si sono assunti la responsabilità di raccontare al popolo israeliano le situazioni di routine della vita quotidiana nei Territori Occupati, una realtà che non è presente nei media. Sull’operazione Piombo fuso hanno raccolto una serie di testimonianze in una pubblicazione che si trova qui. Ne ho selezionato dei pezzi, ma andrebbe tradotta integralmente...
  continua / continued avanti - next    [10613] [ 14-oct-2009 14:06 ECT ]

Rapporto UE afferma che la Georgia ha iniziato la guerra del 2008 con la Russia
L'attacco georgiano ingiustificabile in base al diritto internazionale

di Niall Green
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Quando un'aggressione militare non è un'aggressione militare? Per le autorità di Washington ed i loro lacchè dei media, gli interessi di politica estera dell'imperialismo USA dettano la risposta. Quindi, nella guerra dell'agosto 2008 tra la Georgia alleata degli USA e la Russia, la prima è stata ritratta come la vittima indifesa e l'ultima l'aggressivo prepotente. In seguito a 10 mesi di indagini ordinate dall'Unione Europea (UE) sulla guerra, un rapporto ha fornito la prova "inequivocabile" che la Georgia è stato l'aggressore...
  continua / continued avanti - next    [10612] [ 14-oct-2009 14:01 ECT ]

Notizie dall'Iraq occupato, 2 ottobre 2009
Agenzie


  • Iraq: generale Odierno, forse mai dichiarazione vittoria

  • Baghdad: ucciso un soldato USA

  • Attentato a Shurouq, vittime


  continua / continued avanti - next    [10609] [ 14-oct-2009 05:58 ECT ]

l rapporto Goldstone delle Nazioni Unite- la missione di fact finding sul conflitto a Gaza
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Il 13 aprile del 2009 il presidente della Commissione Diritti Umani fonda la Missione di Fact Finding delle Nazioni Unite per il conflitto di Gaza. Il mandato e': "indagare tutte le violazioni dei diritti umani e del diritti umanitario internazionale che possono essere state commesse in qualunque frangente delle operazioni militari condotte a Gaza tra il 27 dicembre 2008 e il 18 gennaio 2009. Siano queste violazioni avvenute prima, durante e dopo...
  continua / continued avanti - next    [10608] [ 14-oct-2009 05:46 ECT ]

Gerusalemme Est: i disordini degli ultimi giorni potrebbero preannunciare una terza Intifada
Mel Frykberg

Nei giorni scorsi sono scoppiati scontri tra manifestanti palestinesi e forze di sicurezza israeliane dopo che un gruppo di coloni israeliani estremisti, scortato da soldati israeliani e dalla polizia, aveva cercato di entrare nel recinto della moschea Al-Aqsa, il terzo luogo più sacro dell’Islam, che si trova nella città vecchia di Gerusalemme. Giovani palestinesi hanno lanciato pietre e sedie contro la polizia israeliana. Gli israeliani hanno risposto con percosse, gas lacrimogeni, e proiettili di gomma. Decine di poliziotti e manifestanti sono rimasti feriti nelle violenze che ne sono seguite...

  continua / continued avanti - next    [10607] [ 14-oct-2009 04:54 ECT ]

Esclusivo: Obama si impegna a mantenere segrete le armi nucleari di Israele
di Eli Lake
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Secondo quanto affermato da tre funzionari che sono a conoscenza dell’accordo, il Presidente Obama ha rinnovato un’intesa segreta, vecchia di 40 anni, che ha permesso a Israele di conservare un arsenale nucleare senza aprirlo alle ispezioni internazionali. I funzionari, che hanno parlato a condizione di non essere citati in quanto stavano riferendo delle conversazioni private, hanno detto che Mr.Obama si è impegnato a conservare l’accordo in occasione di quando, in maggio, aveva ospitato alla Casa Bianca il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu...
  continua / continued avanti - next    [10606] [ 14-oct-2009 04:32 ECT ]

Notizie dall'Iraq occupato, 1 ottobre 2009
Agenzie


  • Attentato a Fallujah, vittime

  • Tal Afar, ucciso un poliziotto

  • Nasce coalizione guidata da Maliki



  continua / continued avanti - next    [10603] [ 14-oct-2009 04:02 ECT ]

Ricordi da El Khiam, il carcere israeliano nel Libano del Sud
Enrico Campofreda
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È stato un Abu Ghraib ante litteram. Tra le sue mura sono passati migliaia di resistenti palestinesi, libanesi e semplici civili. Soggetti a sevizie e torture d’ogni genere. Ora Hezbollah l’ha trasformato in un luogo della memoria. Uscendo dal cubo rosso una scatola di ferro alta non più di cinquanta centimetri e profonda anche meno dove stava accucciato, spesso nudo, con le mani legate dietro la schiena e nelle orecchie le martellate che il giovane militare israeliano di guardia aveva l’ordine di cadenzare per ore, minuto dopo minuto - se la testa gli reggeva il "terrorista" poteva guardare l’orizzonte, verso la Palestina soggiogata. È la prigione di El Khiam, Libano del sud, che dalla liberazione del maggio 2000 un cartello avverte essere aperta. Aperta per le visite, malgrado durante la guerra dei 34 giorni del 2006 l’aviazione israeliana, bombardando il luogo, abbia provato a cancellare le tracce della sua vergogna...
  continua / continued avanti - next    [10602] [ 14-oct-2009 03:51 ECT ]

Disobbedienza civile dei palestinesi
di Neve Gordon

Nel 1846, Henry David Thoreau passò una notte in prigione perché aveva rifiutato di pagare le tasse. Era il suo modo di protestare contro la guerra di conquista condotta in Messico e contro la schiavitù. Qualche anno più tardi, Thoreau pubblicò un saggio intitolato « Disobbedienza civile » che fu letto da milioni di persone, tra cui palestinesi e israeliani. Kobi Snitz ha letto il libro. Lui è un anarchico israeliano che sconta attualmente in prigione una pena di 20 giorni per essersi rifiutato di pagare un’ammenda di 2000 shekels. Snitz, 38 anni, è stato arrestato nel 2004 con altri militanti nel piccolo villaggio plaestinese di Kharbatha mentre tentava di impedire la demolizione della casa di un membro importante del comitato del popolo locale...
  continua / continued avanti - next    [10601] [ 09-oct-2009 07:15 ECT ]

“131 abitazioni di mille persone sono sotto minaccia di demolizione a Gerusalemme”
di Maisa Abu Ghazaleh
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Procede con rapidità la politica israeliana di distruggere le case dei palestinesi che abitano nella Gerusalemme Est, militarmente occupata. Oggi Hatem Abdel Quader, rappresentante per gli interessi palestinesi in Gerusalemme (Fateh), ha notato come ogni iniziativa diplomatica o negoziato sia stata inutile al riguardo. Oggi la delegazione di Fateh deposita presso la Corte Suprema Israeliana, una risoluzione contro il ministro dell’interno israeliano Eli Yishai. L’oggetto è il plateale rifiuto del ministro a ratificare la documentazione necessaria ad aggiornare le abitabilità nei quartieri palestinesi di Gerusalemme, nonostante tutti i requisiti richiesti siano stati messi in opera dai cittadini coinvolti e siano stati approvati dalle commissioni tecniche e legali...
  continua / continued avanti - next    [10600] [ 09-oct-2009 07:10 ECT ]

Notizie dall'Iraq occupato, 30 settembre 2009
Agenzie


  • Mahmoudiya, assalto a posto di blocco: tre morti

  • Attentati a Baghdad, vittime

  • IRAQ: USA ACCELERANO RITIRO TRUPPE DA SPOSTARE IN AFGHANISTAN


  continua / continued avanti - next    [10599] [ 09-oct-2009 06:19 ECT ]

La rivolta in Iran
Federazione Anarchica Torinese
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...Per quanto riguarda i rapporti con l'estero, è evidente che l'occidente si è astenuto da qualsiasi interferenza nei fatti di Teheran; al di là di tardive condanne e di inviti a limitare la repressione, nessuna pressione vera e propria è stata messa in campo da americani ed europei. Lo stesso sequestro di otto impiegati iraniani dell'ambasciata britannica è parso più un modo di sollevare un'ondata di orgoglio nazionalistico da parte del regime più che una rappresaglia contro inesistenti finanziamenti all'opposizione. Opposizione, oltretutto, i cui leader discendono direttamente dall'élite politica che concepì ed appoggiò il sequestro del personale dell'ambasciata americana nel 1980. A un occhio esperto le prese di posizione della presidenza americana e dei leader politici europei sono state caute e finalizzate a rendere fruttuose le aperture del Presidente americano Obama verso la leadership iraniana. È evidente che per gli USA sarebbe meglio trattare con un conservatore islamico come Rafsanjani, interessato più al mantenimento al potere della sua casta che non al rafforzamento dell'immagine nazionalista del regime; è però altrettanto evidente che il progetto di distensione in Medio Oriente, stella polare dell'attuale politica americana prevede la necessità di relazionarsi con chi comanda a Teheran, chiunque esso sia. I contrasti evidenti a riguardo dell'Iran tra gli USA e il loro alleato israeliano sono spia di questa necessità e del pragmatismo del neo presidente americano. L'Iran è necesaario agli USA per pacificare l'Iraq e l'Afganistan, e la retorica roboante di Ahmadinejad è un prezzo sopportabile per ottenere questo fine...
  continua / continued avanti - next    [10598] [ 09-oct-2009 06:11 ECT ]

Video: Il mare raccontato dai Palestinesi.
Vichi, Palestina Libera!

Cos’è il mare per i Palestinesi che vivono nella West Bank? In questo bel video di poco più di 3 minuti la domanda viene posta a varie persone, che raccontano le proprie esperienze, le memorie e i sogni di mare, in netto contrasto con la quotidiana, amara realtà fatta di checkpoint e restrizioni alla libertà di movimento. Due parole vanno dette riguardo al Mar Morto e all’impossibilità per i Palestinesi di recarvisi...
  continua / continued avanti - next    [10597] [ 09-oct-2009 05:50 ECT ]

ISRAELE "DEPLORA" LA RICHIESTA DELL'IAEA DI UNIRSI AL TRATTATO DI NON PROLIFERAZIONE NUCLEARE
Jason Ditz
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Il governo israeliano ha ufficialmente detto che esso "deplora" la decisione degli stati membri dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (IAEA) di chiedere a Israele di entrare a far parte del Trattato di Non Proliferazione Nucleare (NPT) e di sottoporre i suoi impianti nucleari agli stessi controlli cui si sottopone il resto del mondo. Il voto è passato di misura, 49 a 45, ed è stato generalmente avversato dalle nazioni occidentali, mentre è stato sostenuto da Russia e Cina, membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, come pure dalla maggioranza delle nazioni del Medio Oriente...
  continua / continued avanti - next    [10596] [ 09-oct-2009 05:47 ECT ]

Notizie dall'Iraq occupato, 29 settembre 2009
Agenzie


  • Attentati a Mosul, vittime

  • Iraq, Incubo astensionismo

  • La legge per il referendum sul SOFA all’esame del Parlamento

  • Il programma elettorale di Maliki: governo centrale forte, rallentare il federalismo

  • Iraq, Presidente del Parlamento chiede "cooperazione strategica" fra i Paesi della regione


  continua / continued avanti - next    [10595] [ 09-oct-2009 05:29 ECT ]

L’acqua del Nilo……….Quando, dopo il gas, anche l’acqua andrà allo stato sionista?
Questa è una dichiarazione di guerra

di Ali Hattar *
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Quanto sta avvenendo riguardo all’acqua del Nilo non è un semplice problema….Senza esagerare…Ciò è importante quanto la guerra stessa…. Lieberman, il ministro degli esteri della furiosa entità sionista, sta svolgendo un giro nei paesi africani che sono legati al Nilo….. e prima che il tempo passi, e prima che coloro che si occupano di noi prendano l’iniziativa di chiedere la pace ai sionisti, essi devono leggere attentamente cosa sta succedendo. Tutte le forze nazionaliste arabe devono leggere cosa sta avvenendo…Perché ciò riguarda la resistenza….. Questo è il punto di partenza per controllare l’intera regione e le sue risorse…Questa è una guerra dell’acqua…. Sappiamo quale è il motto dello "stato degli ebrei"…. Dal Nilo all’Eufrate….o dall’Eufrate al Nilo…Il grande fiume dell’Egitto, come ha detto la Bibbia…..Il motto significa acqua…acqua…E oggi anche gas e petrolio...
  continua / continued avanti - next    [10594] [ 09-oct-2009 05:27 ECT ]

Gli insediamenti e il fallimento della “missione Mitchell”
Osama Al-Sharif


Insultante, scandaloso e risibile. E’ così che bisognerebbe descrivere il "pasticcio" della missione statunitense di George Mitchell in Medio Oriente, il cui tentativo di mutare la posizione di Israele sugli insediamenti ebraici è stato bruscamente interrotto la settimana scorsa. Mitchell ha lasciato, a mani vuote, la regione tra lo sconcerto e l’indignazione dei palestinesi. La missione di Mitchell era destinata a fallire sin dall’inizio. I palestinesi avevano insistito (e a ragione) che Israele onorasse gli impegni presi – secondo la road map, poi di nuovo ad Annapolis, e così come stipulati dal Quartetto – di congelare ogni attività relativa agli insediamenti nei Territori occupati, inclusa la "crescita naturale". Legalmente parlando, tale congelamento deve comprendere anche Gerusalemme Est...
  continua / continued avanti - next    [10593] [ 09-oct-2009 04:49 ECT ]

La verità sugli insediamenti in Cisgiordania
Asaad Abdel Rahman
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La questione degli insediamenti occupa attualmente i primi posti nell’agenda internazionale legata al processo di pace in Medio Oriente. I palestinesi legano la ripresa delle trattative con gli israeliani al blocco totale delle attività di "colonizzazione" in Cisgiordania, mentre Israele replica che questa questione è subordinata ai risultati della fase finale dei negoziati, e che le sue attività in Cisgiordania e a Gerusalemme Est sono limitate all’ampliamento degli insediamenti esistenti nell’ambito della cosiddetta "crescita naturale". Il dato di fatto è che ormai quasi mezzo milione di ebrei risiede nelle colonie in Cisgiordania e a Gerusalemme Est. Malgrado le aspre critiche internazionali e gli appelli a congelare gli insediamenti, e nonostante i tentativi americani di convincere il primo ministro israeliano Netanyahu a fermare l’ampliamento delle colonie almeno per un anno, il governo israeliano ha dato il via libera alla costruzione di 455 unità abitative in Cisgiordania..
  continua / continued avanti - next    [10592] [ 09-oct-2009 04:34 ECT ]

Notizie dall'Iraq occupato, 28 settembre 2009
Agenzie


  • Attentato a Saneyya, 6 morti

  • Attentato suicida vicino a Ramadi, morti 7 poliziotti

  • Baghdad, uccisi 3 soldati iracheni

  • Esplosione a Mosul, uccisi tre poliziotti

  • Tal Afar: trovati i corpi di 4 peshmerga


  continua / continued avanti - next    [10591] [ 09-oct-2009 04:13 ECT ]

“Morte nel complesso Samouni”
di Amira Hass
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La famiglia Samouni di Gaza è divenuta, per sua grande sfortuna, una delle famiglie più note al mondo, una che viene ad essere identificata più di qualsiasi altra con l’offensiva del gennaio 2009 a Gaza. Ben 29 componenti della famiglia sono stati uccisi il 4 e il 5 gennaio, nei primi due giorni dell’attacco terrestre. Due di loro, a proposito dei quali aveva già scritto due settimane fa la stessa cronista – Atiyeh e suo figlio Ahmed di 4 anni – erano stati uccisi a casa loro; 21 rimasero uccisi in una stessa casa e nello stesso momento, mentre altri 6 furono uccisi singolarmente in circostanze diverse...
  continua / continued avanti - next    [10590] [ 09-oct-2009 04:09 ECT ]

Il lavoro minorile a Gaza, tra povertà e assedio.
Infopal

Mentre milioni di bambini nel mondo godono di un ambiente salutare, tra i loro famiglie e i loro compagni, trascorrendo una vita normale, centinaia di altri, nella Striscia di Gaza assediata vivono in condizioni tragiche, lavorando come ambulanti nelle strade. La loro unica preoccupazione è vendere alcuni prodotti per aiutare le loro famiglie in gravi difficoltà, perché rimaste senza padre o perché questi è disoccupato o invalido a causa dell'assedio e delle bombe israeliane...

  continua / continued avanti - next    [10589] [ 09-oct-2009 04:07 ECT ]

Libano: La ricostruzione di Nahr al Bared in un limbo
Ray Smith *
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Dalla fine di Agosto, nel campo profughi palestinese di Nahe al Bared, le macchine per la ricostruzione sono ferme. Il Consiglio di Stato Libanese si è concesso due mesi di moratoria sulla ricostruzione del campo distrutto. Nahr al-Bared, il più a nord dei 12 campi profughi palestinesi in Libano, è stato completamente distrutto durante una lunga battaglia estiva nel 2007. Nonostante il progetto pilota per la ricostruzione del campo sia pronto già dall’inizio del 2008 e approvato dal Governo Libanese, l’inizio dei lavori è stato rimandato di volta in volta. Quando nella primavera del 2009 è stato scoperto un sito archeologico sotto alle macerie del campo, quasi nessuno tra i profughi ha creduto alla notizia. Negli ultimi due anni, infatti si sono sentite troppe – spesso deboli – giustificazioni sui ripetuti ritardi della ricostruzione...
  continua / continued avanti - next    [10588] [ 29-sep-2009 21:40 ECT ]

Notizie dall'Iraq occupato, 27 settembre 2009
Agenzie


  • Kamikaze nella sede della polizia a Ramadi, almeno quattro morti

  • Attentato a Mosul, ucciso un bambino


  continua / continued avanti - next    [10587] [ 29-sep-2009 20:55 ECT ]

Mohammad Othman libero ora!
Action for Peace
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Il 22 settembre, Mohammad Othman è stato arrestato da militari israeliani sul ponte Allenby Crossing al confine tra Giordania e Palestina. È ora detenuto presso la prigione di Huwara come prigioniero di coscienza, un arresto dettato solo dal suo lavoro in favore dei diritti umani. Mohammad, 33 anni, ha dedicato gli ultimi 10 anni della sua vita a difendere i diritti dei Palestinesi. Ha preso parte alla Anti-Apartheid Wall Campaign (Campagna contro il Muro dell’Apartheid), contro l’espropriazione delle terre ai contadini palestinesi e contro la partecipazione di Israele e del business internazionale alle violazioni dei diritti umani dei Palestinesi...
  continua / continued avanti - next    [10586] [ 29-sep-2009 19:51 ECT ]

Comunicato della Resistenza Afgana
Si approssima per gli afgani il giorno del loro vero Eid

Emirato Islamico dell’Afghanistan

Gli afgani stanno celebrando il loro Eid ul-fitr [festività che segna la fine del Ramadan] mentre il loro paese si trova sotto l’occupazione di brutali invasori e di mercenari di tutto il mondo, i quali a causa delle loro politiche anti-islamiche e disumane e dell’odio che nutrono hanno trasformato l’intero Afghanistan in una prigione e in una cella di torture. I miseri afgani devono lottare contro minacce, morti, danni, e altre avversità di ogni genere ad opera dei soldati invasori. Ormai in Afghanistan né gli agricoltori possono coltivare in pace e con tranquillità la loro terra, né negozianti, uomini d’affari, compratori e venditori sono più in grado di recarsi dalle loro case al luogo di lavoro senza aver paura, sempre con la preoccupazione che i Mujahiddín possano tendere un’imboscata a qualche convoglio degli invasori e questi per rappresaglia si vendichino sui civili. Vi è anche il timore di restare presi con la macchina in mezzo agli automezzi di qualche convoglio degli invasori e che questi le diano addosso senza riguardo con uno dei lori carri armati...
  continua / continued avanti - next    [10584] [ 27-sep-2009 03:45 ECT ]

Obama rivendica la facoltà di tenere in carcere dei “sospetti” senza processo
Tom Eley

L’amministrazione Obama ha annunciato questa settimana che intende continuare la politica dell’amministrazione Bush di tenere in carcere a tempo indeterminato dei "sospetti di terrorismo" senza accuse né processo. Mercoledì scorso il Dipartimento della Giustizia americano ha infatti affermato che il Presidente Obama può continuare a tenere in carcere dei "sospetti di terrorismo" indefinitamente e senza esame giudiziario, e ciò in base alla Autorizzazione all’Uso della Forza Militare accordata dal Congresso nel clima dell’attacco terrorista avvenuto a New York ed a Washington l’Undici Settembre 2001 in base allo stesso criterio adottato dal predecessore di Obama George W. Bush...

  continua / continued avanti - next    [10582] [ 27-sep-2009 03:38 ECT ]

I Talibani aprono in Afghanistan ‘un fronte a nord contro le truppe tedesche’
Ben Farmer, dalla provincia di Kunduz
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I Talibani hanno aperto un fronte nel nord dell’Afghanistan per scacciarne le truppe tedesche, indebolite da uno scarso appoggio pubblico e politico nell’imminenza delle elezioni di Domenica prossima. Funzionari tedeschi hanno detto che il consiglio direttivo dei Talibani a Quetta, presieduto dal Mullah Mohammad Omar, ha ordinato questa estate una campagna di attacchi che ha fatto precipitare le condizioni di sicurezza nella provincia settentrionale di Kunduz. I diplomatici hanno affermato che le unità tedesche a Kunduz sono state prese di mira quale probabile anello debole della coalizione NATO...
  continua / continued avanti - next    [10581] [ 27-sep-2009 03:34 ECT ]

Notizie dall'Iraq occupato, 26 settembre 2009
Agenzie


  • Cade drone USA su più grande sede partito sunnita a Mosul

  • Esplosione a Fallujah, vittime

  • Iraq: ancora Mandei vittime di omicidi

  • Proseguono i saccheggi al patrimonio archeologico dell'Iraq


  continua / continued avanti - next    [10580] [ 27-sep-2009 03:21 ECT ]

“Ditemi a cosa è simile uno Stato di Polizia”
Cindy Sheehan, traduzione di Freebooter
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"Pittsburgh è ciò che è simile a uno Stato di Polizia!" Sono stata a dozzine di proteste, grandi e piccole, da quando mio figlio è stato ucciso in Iraq, ma non ho mai visto nulla come oggi e l'unico termine che posso utilizzare è: Annientamento Totale. Vi erano con tutta probabilità due poliziotti/soldati per ognuno di noi dimostranti...o forse 3 a 1. Circa duemila di noi si sono concentrati ad Arsenal Park a Pittsburgh per tentare di marciare in centro. Eravamo tutti pacifici e non avevamo nessun'arma. Avevamo viaggiato soltanto due isolati quando dei poliziotti vestiti come se fossero stati in pieno combattimento con avversari armati pesantemente ci hanno fermato e bloccato la nostra strada con una nuova arma chiamata "LRAD". Un nuovo congegno per il "controllo della folla". LRAD sta per: "Congegno acustico a lungo raggio". Sfortunatamente, mi trovavo vicina a dove i poliziotti l'hanno accesa. E' doloroso.
  continua / continued avanti - next    [10579] [ 27-sep-2009 03:15 ECT ]

La sconfitta di Hosni all’UNESCO: una sconfitta del regime egiziano, non dell’Egitto
Abd al-Bari Atwan

La sconfitta del ministro egiziano della cultura, Farouk Hosni, nella competizione per la presidenza dell’UNESCO, di fronte alla candidata bulgara Irina Bokova è un’ulteriore conferma del declino della reputazione dei regimi arabi – e di quello egiziano in particolare – nel panorama internazionale, e della poca considerazione di cui tali regimi godono in tutti i settori, non solo quello culturale.... Dobbiamo riconoscere, peraltro, che noi stessi ci siamo trovati in imbarazzo mentre seguivamo la competizione per l’elezione del nuovo presidente dell’UNESCO, e siamo stati colti da sentimenti contrastanti, ed a volte da vero e proprio sconcerto. Infatti, Farouk Hosni ha certamente una storia di opposizione alla normalizzazione culturale con Israele, di sostegno alla questione palestinese, e di critica all’occupazione ed ai massacri israeliani ai danni del popolo palestinese – basti dire che egli non si era mai recato in visita a Tel Aviv, malgrado le grandi pressioni esercitate nei suoi confronti in questo senso. Egli tuttavia – e lo diciamo con grande dispiacere – ha rinnegato le proprie posizioni, chiedendo scusa in maniera umiliante per averle adottate in passato , nella speranza di ottenere questa carica internazionale...
  continua / continued avanti - next    [10578] [ 27-sep-2009 03:01 ECT ]

Influenza suina e furore cospirazionista
Gianluca Bifolchi, Mappe di subecumene
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...Ritorno su questo argomento per via delle tante persone nella galassia della dissidenza politica italiana che sono troppo intelligenti per credere alle panzane complottiste, abbastanza oneste da non far finta di crederci (come pure accade), ma senza la spina dorsale per trattare i cospirazionisti come meritano. Credo per non inimicarsi un bacino di potenziali lettori dei loro articoli e dei loro libri. L’Italia è un paese culturalmente povero, e questo è evidente anche analizzando la dissidenza politica. Se si escludono i soggetti iperideologizzati e la demenza cospirazionista (con la sua innata ambiguità politica), rimane poco. Non credo che gli atteggiamenti tratti dai manuali di pubbliche relazioni, che insegnano a non inimicarsi nessuno, siano quello di cui abbiamo bisogno in questo momento. Credo che ci voglia franchezza e limpidezza, anche perchè spesso i cosiddetti debunker difendono posizioni politicamente conformiste, e lasciando a loro il monopolio del contrasto al cospirazionismo si finisce per dare indirettamente prestigio a quest’ultimo in ambienti di opposizione. Farò la mia parte di lavoro, per ciò che rientra nelle mie possibilità. Insisterò su questa faccenda dei vaccini, e se avrò il tempo e la pazienza mi occuperò anche di altre bubbole come il signoraggio...
  continua / continued avanti - next    [10577] [ 27-sep-2009 02:37 ECT ]

Notizie dall'Iraq occupato, 25 settembre 2009
Agenzie


  • Maliki non entra nell’alleanza sciita, elezioni forse rinviate di un mese

  • Profughi irakeni, vita difficile anche nei Paesi di accoglienza

  • Mosul, morti 15 soldati iracheni

  • Mosul, uccisi due poliziotti

  • Iraq, Commissione elettorale: pronti per il referendum sulla Costituzione kurda assieme alle elezioni parlamentari



  continua / continued avanti - next    [10576] [ 27-sep-2009 02:17 ECT ]

Campagna israeliana di intimidazione e di arresti in corso a Bil'in : ciò che potete fare
Comitato di Bil’in
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Il più recente tentativo dell’esercito israeliano di ridurre al silenzio la campagna di resistenza nonviolenta di Bil’in contro il Muro dell’Apartheid consiste in un’ondata di raid notturni e nella moltiplicazione degli arresti dei manifestanti e, in particolare, dei dirigenti del Comitato Popolare di Bil’in. I recenti raid sono iniziati simultaneamente con l’apertura del processo a Montreal. Il villaggio di Bil’in ha portato in tribunale Green Park International e Green Mount International, due imprese registrate in Canada, per la loro partecipazione alla costruzione di colonie sulle terre di Bil’in. Il coinvolgimente delle aziende è considerato crimine di guerra in virtù della legge contro i crimini verso l’umanità (questa legge, datata 2000, include gli articoli della Quarta Convenzione di Ginevra e dello Statuto di Roma per il diritto federale canadese)...
  continua / continued avanti - next    [10575] [ 27-sep-2009 01:53 ECT ]

BRZEZINSKI: “OBAMA DOVREBBE ATTACCARE I JET ISRAELIANI SE CERCASSERO DI COLPIRE L'IRAN”
Jake Tapper, ABCNews

Il consigliere per la sicurezza nazionale dell'ex presidente Jimmy Carter, Zbigniew Brzezinski, ha rilasciato un'intervista al "The Daily Beast" in cui suggerisce che il Presidente Obama dovrebbe dire chiaramente a Israele che se tentassero di attaccare i siti delle armi [sic] nucleari iraniane la U.S. Air Force dovrebbe fermarli. "Non siamo esattamente dei piccoli bimbi impotenti", ha detto Brzezinski. "Dovrebbero volare sul nostro spazio aereo in Iraq. Dovremmo sederci a guardare?... Dobbiamo essere seri sulla questione di negare loro tale diritto. Ciò significa un rifiuto, e non solo a parole. Se tentassero il sorvolo, decolli e li affronti. Hanno la scelta di tornare indietro o no. Nessuno lo desidera, ma potrebbe essere un caso 'Liberty' al contrario." La USS Liberty era una nave di ricerche tecniche della U.S. Navy che la Israeli Air Force attaccò per sbaglio durante la guerra dei Sei Giorni nel 1967...

  continua / continued avanti - next    [10574] [ 27-sep-2009 01:47 ECT ]

Honduras: c’è anche la mano d’Israele?
Gianluca Bifolchi, Mappe di subecumene
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Questa foto, scattata oggi davanti all’ambasciata brasiliana di Tegucigalpa, riporta la scritta: "artefatto israeliano di ultima generazione utilizzato in repressioni e torture che provoca danni agli orecchi e perdita dell’equilibrio. Ciò che il presidente Zelaya denuncia dall’ambasciata del Brasile". Zelaya ha in effetti tirato in ballo Israele in una intervista al quotidiano Miami Herald. Patricia Rodas, ministro degli esteri del deposto governo, definisce l’apparato una "bomba sonica", e aggiunge che di notte l’ambasciata è sottoposta ai fasci di luce di riflettori ad altissima intensità. Personale dell’ambasciata descrive una situazione di assedio in cui si è costretti ad una dieta di biscotti...
  continua / continued avanti - next    [10573] [ 27-sep-2009 01:36 ECT ]

Notizie dall'Iraq occupato, 24 settembre 2009
Agenzie


  • Coprifuoco a Tikrit dopo fuga di massa dal carcere locale

  • Mosul: uccisi tre poliziotti e un soldato iracheno

  • Turchia, il governo approva l’estensione del mandato per i raid anti-Pkk in nord Iraq

  • Iraq, Quale alleanza elettorale per Allawi?


  continua / continued avanti - next    [10571] [ 27-sep-2009 01:01 ECT ]

L’ASCESA DEI RABBINI MILITARI D’ISRAELE
Katya Adler, BBC News
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L’esercito israeliano sta cambiando. Una volta orgogliosamente laico, ora le sue unità di combattimento sono piene di coloro che credono che le guerre di Israele siano le "guerre di Dio". I rabbini militari stanno diventando più potenti. Addestrati alla guerra come alla religione, le nuove regole dell’esercito stabiliscono che essi ora facciano parte dell’elite militare. Si diplomano alla scuola degli ufficiali e operano insieme ai capi dell’esercito. Uno dei loro principali doveri è di esaltare il morale e lo sforzo dei soldati, anche in prima linea...
  continua / continued avanti - next    [10568] [ 27-sep-2009 00:52 ECT ]

“Perché il Rapporto Goldstone è importante”
Richard Falk

...Un'analisi più attenta mostra l'esistenza di buoni motivi per la reazione di panico di Israele al rapporto. Innanzitutto il rapporto ha il supporto di una personalità nota a livello internazionale che non può essere accusata in modo credibile di parzialità anti - Israele, ed è quindi più difficile distogliere l'attenzione dalle conclusioni per quanto forte si gridi 'imparzialità'. Qualsiasi lettura imparziale del rapporto mostra che il documento è equilibrato, ha tenuto conto dell'argomentazione di Israele circa la sicurezza e ha lasciato a Israele il beneficio del dubbio su alcune questioni chiave. In secondo luogo, le conclusioni, non sorprendenti, sono abbinate a precise raccomandazioni che vanno ben al di là delle relazioni precedenti....
  continua / continued avanti - next    [10567] [ 27-sep-2009 00:44 ECT ]

Golpismo pinochettista in Honduras?
Gianluca Bifolchi, Mappe di subecumene
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I media pubblicano oggi la notizia del primo morto negli scontri tra sostenitori di Manuel Zelaya e forze di sicurezza. Si tratta di un sessantacinquenne deceduto per colpi di armi da fuoco nel quartiere popolare di Flor del Campo, a Tegucigalpa. Altre cinque persone risultano ferite. Ma ho letto una lettera al quotidiano messicano La Jornada in cui un lettore afferma che le autorità stanno nascondendo i cadaveri, e in base a varie testimonianze i morti potrebbero essere ventuno, in sei località diverse. Bisogna naturalmente essere cauti con queste voci, ma è anche bene prestare loro un certo ascolto, dato che la giunta golpista sta sigillando il paese e i media per controllare il flusso di notizie...
  continua / continued avanti - next    [10569] [ 27-sep-2009 00:52 ECT ]

Notizie dall'Iraq occupato, 23 settembre 2009
Agenzie


  • Maliki respinge la mediazione araba per la crisi con la Siria, e insiste con il Tribunale internazionale

  • Attentati a Baghdad, vittime

  • Mosul: uccisi due poliziotti

  • Attentato a Tal Zalat, uccisi tre soldati iracheni

  • L’Iraq teme l’astensionismo



  continua / continued avanti - next    [10565] [ 26-sep-2009 23:14 ECT ]

Joe Fallisi, Gaza, Theatre Shawa, 30 ottobre 2008, VERRÀ
Joe Fallisi
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Joe Fallisi canta al teatro Rashad Shawa a Gaza la canzone Verrà 30 ottobre 2008 VERRÀ
  continua / continued avanti - next    [10564] [ 26-sep-2009 23:03 ECT ]

“Come Israele a messo a tacere i suoi contestatori della guerra di Gaza.”
di Akiva Eldar

Adalat mostra in un nuovo rapporto come i tribunali e la polizia hanno tentato di sradicare l’opposizione all’Operazione Piombo Fuso: "Questo è tempo di guerra, e qualsiasi incidente danneggia il morale della gente." Questa non era una frase in una rivista di destra, ma piuttosto una dichiarazione del rappresentante della polizia israeliana durante l’Operazione Piombo Fuso per cercare di convincere il Tribunale Distrettuale di Tel Aviv a bloccare i dimostranti contro la guerra provenienti dalla città. Quasi nello stesso tempo, in un’audizione presso il Tribunale del Pretore di Haifa sull’estensione della custodia di minori, il giudice Gilad Moshe ha dichiarato: "Chiunque consenta critiche che denunciano lo stato ed appoggiano i suoi nemici, proprio mentre essi fanno piovere missili sui suoi cittadini, deve obbedire alle sue leggi e gli è senz’altro vietato di attaccare la polizia che giunge per imporre l’ordine. E’ simile ad una persona che sputa in un pozzo dal quale trae l’acqua che beve." ..
  continua / continued avanti - next    [10562] [ 26-sep-2009 22:56 ECT ]

Appello allo sciopero generale dei cittadini arabi di Israele
Jonathan Cook

Il razzismo sempre più accentuato e istituzionalizzato nei confronti dei cittadini arabi di Israele, un quinto della popolazione israeliana, sta innescando lo sciopero generale. "Il clima politico sempre più difficile in Israele, con il governo di destra del primo ministro Benjamin Netanyahu, ha spinto i dirigenti di 1 milione 300 000 cittadini arabi del paese a convocare il primo sciopero generale dopo diversi anni. Questa interruzione del lavoro di una giornata si terrà il 1 ° ottobre, data pesantemente simbolica, perché segna l'anniversario di un altro sciopero generale nel 2000, all'inizio della seconda intifada, quando 13 dimostranti arabi sono stati uccisi dalla polizia israeliana...
  continua / continued avanti - next    [10561] [ 26-sep-2009 16:31 ECT ]

A Gaza manca l'acqua
Osservatorio Iraq
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A causa del sovra-utilizzo delle falde acquifere, dei mutamenti climatici e delle politiche adottate da Israele, l’acqua potabile della striscia di Gaza e quella utilizzabile per l’agricoltura e l’industria scarseggiano. E se non verranno prese azioni urgenti le scorte si esauriranno completamente nel giro di 5 o 10 anni. Su questo punto concordano sia la Gaza Coastal Municipal Water Utility (Cmwu) che le agenzie delle Nazioni Unite impegnate nella Striscia...

  continua / continued avanti - next    [10560] [ 26-sep-2009 16:08 ECT ]

Notizie dall'Iraq occupato, 22 settembre 2009
Agenzie


  • Soldato USA incriminato per l'uccisione di un contractor

  • Retata a Baquba: 17 arresti

  • Petrolio: Turchia vuole estensione accordo con Iraq


  continua / continued avanti - next    [10559] [ 26-sep-2009 15:24 ECT ]

“Hamas è un movimento di liberazione nazionale”
In esclusiva mondiale, Ken Livingstone* discute di religione, violenza e prospettive di pace con il leader di Hamas, Khaled Meshaal.

Ken Livingstone
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La chiave per la pace in Medio Oriente è il ripristino del diritto internazionale e il riconoscimento del diritto di vivere in pace e alla sicurezza dei palestinesi come degli ebrei israeliani. Come ha detto il presidente Obama, non c’è attualmente un processo di pace. Il Primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu, continua ad espandere gli insediamenti illegali in Cisgiordania e Gerusalemme Est, e mantiene un blocco quasi totale nella Striscia di Gaza. I palestinesi lanciano razzi inefficaci contro Israele, e Israele attacca regolarmente i territori palestinesi con armi moderne. Nessun grande conflitto può essere risolto senza parlare con l’altro. E’ stato il caso del Sudafrica, dell’Irlanda e di innumerevoli altre situazioni in cui i protagonisti avevano dichiarato che non avrebbero parlato con gli avversari. Sono stato diffamato negli anni Ottanta per aver detto che per risolvere il conflitto irlandese si sarebbe dovuto parlare con Gerry Adams e Martin McGuinness. In Medio Oriente la pace può essere raggiunta solo attraverso il dialogo tra i rappresentanti eletti dagli israeliani e dai palestinesi, e questo significa con Hamas, che ha vinto a larga maggioranza le ultime elezioni legislative palestinesi, e Fatah...
  continua / continued avanti - next    [10558] [ 26-sep-2009 13:49 ECT ]

“Dopo la pubblicazione del rapporto dell’ Onuper i fatti avvenuti a Gaza: Israele al Tribunale per i crimini di guerra!”
di Michael Warschawski

La pubblicazione del rapporto dell’Onu per l’accertamento dei fatti sul conflitto di Gaza è un passo importante, a condizione che abbia un seguito. Esso è importante anzitutto per la sicurezza pubblica internazionale: durante i due decenni del predominio dei neo-conservatori negli Stati Uniti, abbiamo assistito agli sforzi congiunti della casa Bianca e di Israele per vanificare le norme del diritto internazionale. Possiamo ricordare lo stupido commento di George W. Bush: egli, nella cornice della guerra globale al terrorismo sostenne che era essenziale annullare le limitazioni poste ai combattenti dalla Convenzione di Ginevra. E Israele, già nei primi anni ’70 aveva deciso che la Quarta Convenzione di Ginevra non era applicabile nei Territori Occupati...
  continua / continued avanti - next    [10557] [ 22-sep-2009 20:14 ECT ]

Comunicato della Resistenza Afgana
Gli enti dell’informazione devono redigere i loro rapporti con senso di responsabilità

Emirato Islamico dell’Afghanistan

Una associazione di giornalisti di Kabul ha deciso di boicottare per tre giorni la pubblicazione di notizie riguardanti i Talibani in segno di protesta contro il rapimento di Sultan Munadi e la sua misteriosa uccisione. Non intendiamo discutere il meschino servizio giornalistico fornito dai cronisti in merito alle notizie e alle dichiarazioni dell’Emirato Islamico dell’Afghanistan; desideriamo invece occuparci qui della oscura situazione che ha condotto al rapimento e all’assassinio di quel giornalista. Le realtà ed i fatti che stanno attorno al suo assassinio non danno a questi cronisti il diritto di fare dichiarazioni come quelle che hanno fatto. Secondo i mezzi di informazione, Sultan Munadi e il suo amico Stephen Farrell scomparvero senza lasciar traccia in zone comprese fra i distretti di Char Dara e Ali Abad. Dal canto loro i Mujahiddín dell’Emirato Islamico dell’Afghanistan hanno respinto ogni responsabilità circa il loro rapimento...
  continua / continued avanti - next    [10556] [ 22-sep-2009 09:01 ECT ]

Afghanistan, ''rischio fallimento''
Lo afferma il comandante supremo delle truppe alleate nel paese, chiedendo più soldati

Enrico Piovesana, Peacereporter
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L'Occidente rischia di perdere la guerra in Afghanistan. A scriverlo, nel lungo rapporto indirizzato al Pentagono, è il generale statunitense Stanley McChrystal, comandante delle truppe alleate in Afghanistan. Ecco alcuni interessanti estratti del testo, pubblicato ieri dal Washington Post. La situazione in Afghanistan è seria; né il successo né il fallimento possono essere dati per scontati. Anche se grandi sforzi e sacrifici hanno prodotto dei progressi, molti indicatori suggeriscono che la situazione generale si sta deteriorando. Stiamo fronteggiano non solo una dura e crescente resistenza; c'è anche una crisi di fiducia tra gli afgani - sia verso il loro governo che verso la comunità internazionale - che mina la nostra credibilità e rafforza gli insorti...
  continua / continued avanti - next    [10555] [ 22-sep-2009 08:51 ECT ]

Notizie dall'Iraq occupato, 21 settembre 2009
Agenzie


  • Iraq, Partito Ba’ath denuncia escalation di arresti nei confronti dei suoi membri

  • Muntazer al-Zaidi vuole andare in Svizzera

  • Attentato a Latifiya, vittime

  • Iraq, Alleanze elettorali ancora in alto mare


  continua / continued avanti - next    [10553] [ 22-sep-2009 08:39 ECT ]

Messaggio del Mullah Omar in occasione dell’Eid-ul-Fitr (fine del mese del Ramadan)
Mullah Mohammad Omar Mujahid
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...L’Emirato sollecita il pubblico dell’Occidente a non lasciarsi ingannare dalle asserzioni di Obama, che afferma che la guerra in Afghanistan è "una guerra di necessità"... Secondo i moderni principii internazionali nessun popolo del mondo ha il diritto di intromettersi nelle faccende interne dei paesi suoi vicini. Le arroganti supposte potenze che siedono alla Casa Bianca e il loro alleato britannico dovrebbero sapere che la loro interferenza da migliaia di chilometri di distanza non può mai essere accettabile dai paesi di questa zona né mai può essere tollerata. I piani di espansionismo coloniale attualmente in corso in questa zona sotto il noto e illegittimo slogan della guerra al terrorismo sono in realtà un attacco contro i valori umani universali, contro la giustizia, la pace, l’equa distribuzione delle risorse e l’indipendenza, un attacco che vuole infangare sotto un nome o sotto un altro chi veramente rappresenta le aspirazioni del popolo. Tutti i paesi, e in particolar modo i paesi islamici nostri vicini, i paesi potenti, i movimenti dei paesi non allineati, dovrebbero essere consci del loro ruolo storico e adempierlo...
  continua / continued avanti - next    [10552] [ 22-sep-2009 08:17 ECT ]

Zeitgeist
Abolrish

....Ci sono sondaggi di buontemponi che dicono di aver fatto 1000 telefonate a Teheran e che Ahmadinejad avrebbe la maggioranza dei consensi. Vi dico una cosa: vivessi in Iran e squillasse il telefono a chiedermi se approvo l'operato di Ahmadinejad, IO direi di sì! Che ne so chi c'è dall'altra parte? Non voglio certo rischiare di finire nel braccio 209 di Evin a confessare che sono l'amante segreto di Golda Meyr. Mi meraviglia che non abbiano risposto sì all'unanimità! Solo un completo idiota farebbe un sondaggio del genere. Quindi, tornando a noi, tirando le somme, e disinteressandoci dei numeri e delle percentuali, da una parte abbiamo una folla enorme, decisa, compatta. Dall'altra abbiamo forse persino una maggioranza, ma di indecisi, di gente disunita, piena di dubbi...
  continua / continued avanti - next    [10550] [ 22-sep-2009 08:10 ECT ]

ROMPERE IL SILENZIO
Stephen Lendman, traduzione di Traduzione di Andrea Lisi
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"Breaking the Silence" è un’organizzazione di soldati israeliani che raccolgono testimonianze anonime di militari che hanno prestato servizio durante la Seconda Intifada all’interno dei Territori Occupati. Raccontano di esperienze che li hanno colpiti profondamente, tra cui gli abusi sui palestinesi, i saccheggi, la distruzione di proprietà e altre pratiche "giustificate come necessità militari oppure spiegate come casi unici ed estremi". Essi credono inoltre nella necessità di descrivere "la profondità della corruzione che si sta diffondendo nell’esercito israeliano" sulla quale la stessa società israeliana e la maggior parte degli osservatori occidentali chiudono un occhio...
  continua / continued avanti - next    [10549] [ 22-sep-2009 08:07 ECT ]

Notizie dall'Iraq occupato, 20 settembre 2009
Agenzie


  • IRAQ: PRECIPITA ELICOTTERO USA, UN MORTO E 12 FERITI

  • Esplosione a Iskandariya, vittime

  • Jalawla, ucciso un ufficiale dell'esercito iracheno



  continua / continued avanti - next    [10548] [ 22-sep-2009 07:38 ECT ]

“Perchè ho lanciato quella scarpa” – parla il giornalista iracheno che prese di mira Bush
Muntazer al-Zaidi
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Sono libero. Ma il mio paese è ancora "prigioniero di guerra". Si è parlato molto dell’azione e della persona che l’ha commessa, dell’eroe e dell’atto eroico, del simbolo e dell’atto simbolico da lui compiuto. Ma io rispondo semplicemente: ciò che mi ha spinto ad agire è l’ingiustizia che ha colpito la mia gente, e il modo in cui l’occupazione ha voluto umiliare la mia madrepatria schiacciandola sotto il proprio stivale. Negli ultimi anni, più di un milione di persone innocenti sono cadute sotto i proiettili dell’occupazione, e l’Iraq è ora riempito da più di cinque milioni di orfani, un milione di vedove e centinaia di migliaia di mutilati. Molti milioni di persone sono senza tetto, all’interno del paese o all’estero. Eravamo un paese in cui l’arabo divideva il suo pane quotidiano con il turkmeno, il curdo, l’assiro, il sabeo, e lo yazide. E lo sciita pregava accanto al sunnita. Ed il musulmano celebrava con il cristiano la nascita di Cristo. Tutto questo, sebbene avessimo condiviso la fame e le sanzioni per più di un decennio...
  continua / continued avanti - next    [10545] [ 22-sep-2009 07:18 ECT ]

Israele in Africa
Galal Nassar

Il ministro degli esteri israeliano Avigdor Lieberman, a capo di un nutrito convoglio di politici, militari e consulenti per la sicurezza, oltre che di una delegazione di commercianti e rappresentanti delle maggiori compagnie israeliane, è andato recentemente a bussare alla porta di 5 Stati dell’Africa sub-sahariana. Le 54 nazioni dell’Africa per decenni hanno respinto le aperture diplomatiche di Israele. Oggi, l’amministrazione Netanyahu evidentemente ritiene che vi sia una possibilità di far breccia in quel muro. Dopotutto, alcuni paesi arabi ora riconoscono Israele. Tra questi non ultimo è l’Egitto, Stato che per lungo tempo aveva vanificato il sogno di Golda Meir e dei suoi successori di penetrare in Africa ed approvvigionarsi alle sue abbondanti fonti di ricchezza. Attualmente, non solo molti Stati africani sono pronti a migliorare i propri rapporti con Israele, ma alcuni hanno già iniziato ad esplorare la possibilità di una cooperazione strategica...
  continua / continued avanti - next    [10546] [ 22-sep-2009 07:20 ECT ]

Quel che esporta la Folgore!
Baruda
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...I piloti italiani in questo momento sono impegnati in un addestramento speciale negli Stati Uniti e si sono portati da casa (pensate quanto può essere costato) i nuovi cacciabombardieri dell’esercito italiano. I cacciabombardieri di solito non portano PACE. Anzi…quello che bombardiamo continuamente è Uranio impoverito. Vi ricordate i bimbi deformi di Baghdad? Bhè, questi sono quelli afghani: questo è quello che portano "gli eroi della patria". Questo è quello che continuamente esportiamo in Afghanistan ed Iraq, quello che abbiamo portato in Somalia (anche quello che cade ogni giorno sul territorio sardo di Quirra, intorno al poligono interforze)...
  continua / continued avanti - next    [10543] [ 22-sep-2009 05:47 ECT ]

Notizie dall'Iraq occupato, 19 settembre 2009
Agenzie


  • Iraq, Chiuso Camp Bucca

  • Serie di attentati a Mosul, vittime

  • Zubair: uccisi due mandei


  continua / continued avanti - next    [10544] [ 22-sep-2009 05:52 ECT ]

Honduras: Ottanta giorni di resistenza
Giorgio Trucchi
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Il 15 settembre è stata una giornata storica per l'Honduras. Centinaia di migliaia di honduregni sono scesi in strada in tutto il paese per commemorare l'anniversario dell'indipendenza del Centroamerica, riaffermare lo spirito unionista dell'eroe centroamericano Francisco Morazán e per celebrare l'ottantesimo giorno di resistenza contro il colpo di Stato perpetrato dalle forze reazionarie nazionali ed internazionali. Alla fine della gigantesca marcia che ha attraversato la capitale Tegucigalpa, membri della direzione congiunta del Fronte Nazionale Contro il Colpo di Stato hanno letto un proclama nel quale affermano che l'Honduras "sta vivendo un'insurrezione non violenta contro il regime usurpatore che lo scorso 28 giugno ha assaltato le istituzioni dello Stato con le armi. Per questo motivo nessuna commemorazione indipendentista può essere presa in considerazione se celebrata sotto questa dittatura infame e golpista...
  continua / continued avanti - next    [10547] [ 22-sep-2009 07:34 ECT ]

Sono oltre 8mila i detenuti palestinesi nelle carceri israeliane, rapporto
Osservatorio Iraq

Attualmente il numero di detenuti palestinesi nelle carceri israeliane si aggira attorno alle 8200 unità, di cui 51 donne e 326 minorenni. 398 sono i prigionieri sottoposti a detenzione amministrativa e 2151 quelli in arresto temporaneo, perché in attesa di processo. È quanto emerge da un rapporto elaborato dal ministero per gli Affari dei detenuti del governo palestinese, ripreso in questi giorni dal quotidiano panarabo Dar al-Hayat...
  continua / continued avanti - next    [10541] [ 21-sep-2009 13:00 ECT ]

IL MANUALE DELLA PROPAGANDA GLOBALE DELLA LOBBY ISRAELIANA
DI PAUL J. BALLES

Più di 50 anni fa, Vance Packard scosse il mondo commerciale con la pubblicazione del suo libro The Hidden Persuaders (I Persuasori Nascosti, ndt). E' stata, come sostiene la copertina del libro, "una rivelante, spesso scioccante spiegazione di nuove tecniche di ricerca e di metodi di persuasione". Packard rivelò: "Se la gente non sapeva scegliere ragionevolmente, pensavano i marketers, doveva essere aiutata a scegliere irragionevolmente, in modo semplice, caldo ed emozionante". Gran parte del successo del merchandising, secondo Packard, "...si impernia, in larga misura, sul manipolare o sull’affrontare con successo i nostri sensi di colpa, paure, ansie, ostilità, sentimenti di solitudine, tensioni interne"...
  continua / continued avanti - next    [10539] [ 21-sep-2009 07:20 ECT ]

Una giornata speciale
Abolrish
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...Il filmato che ho postato qui sopra riguarda un pezzo della manifestazione di ieri a Teheran. E' emblematico. Il filmato inizia inquadrando un gazebo "istituzionale" di fedeli al governo. Vediamo bandiere dei Pasdaran e sentiamo l'altoparlante che invoca l'apparizione del Mahdì. Poi la videocamera inquadra la folla verde tutta attorno al gazebo, che tuona "marg bar diktator", "morte al dittatore". La folla sovrasta il gazebo, con i corpi e con le voci. Potrebbe linciare gli occupanti in un istante, ma non lo fa. Si limita alla derisione, e dalla faccia degli occupanti traspare la coscienza di trovarsi nella parte sbagliata del mondo. La derisione è sottolineata dal regista con una marcetta che accompagna la scansione ritmica delle parole "marg bar diktator". L'effetto è impietoso: epico e satirico allo stesso tempo...
  continua / continued avanti - next    [10538] [ 21-sep-2009 07:16 ECT ]

Notizie dall'Iraq occupato, 18 settembre 2009
Agenzie


  • Bomba in un mercato a Mahmudiya, sette morti

  • Undici persone sequestrate a Baghdad

  • Iraq, Biden: nessuna soluzione per territori contesi e petrolio prima delle elezioni

  • Iraq, La denuncia del ministro degli Alti Studi: università politicizzate



  continua / continued avanti - next    [10536] [ 21-sep-2009 06:50 ECT ]

Video : La Palestina prima del 1947
calista48
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La vecchia menzogna secondo cui la Palestina era un desero arido in attesa di essere popolato è proprio solo questo - una menzogna. Questo video è stato fatto perchè tutti possano vedere la bellezza del popolo palestinese, prima che venisse etnicamente ripulito e ucciso e trasformato in profughi da parte dello Stato di Israle.
  continua / continued avanti - next    [10535] [ 21-sep-2009 06:43 ECT ]

I Taliban dell’Afghanistan respingono l’offerta di cessazione del fuoco delle Nazioni Unite
The News International

Nel respingere l’offerta di cessazione del fuoco avanzata dalle Nazioni Unite in occasione del giorno dell’Eid islamico [che segna la fine del Ramadan] e della Giornata Mondiale della Pace, i Talibani hanno affermato Martedì che tale ente internazionale, se è realmente interessato alla pace in Afghanistan, deve obbligare le forze armate straniere a ritirare i loro soldati da questo paese sconvolto dalla guerra. "I Talibani non si fidano degli stranieri" – ha detto a Kandahar all’agenzia Afghan Islamic Press il loro portavoce Zabihullah Mujahid– "perché l’anno passato hanno visto che le forze armate straniere hanno violato la cessazione del fuoco in molte zone del paese". Egli ha aggiunto che per tutto l’anno i Talibani hanno desiderato la pace in Aghnanistan, ma che gli stranieri hanno dimostrato di non volerla. "Noi non abbiamo aggredito nessuno" – ha detto – "noi combattiamo per difenderci"...
  continua / continued avanti - next    [10533] [ 21-sep-2009 06:20 ECT ]

LE TRADE UNIONS INGLESI BOICOTTANO ISRAELE
Decisione storica del sindacato britannico

BDS Italia

Con una decisione storica, i sindacati britannici hanno votato l’impegno a costruire un movimento di massa per il boicottaggio, il disinvestimento e sanzioni verso Israele e per una soluzione negoziata basata sulla giustizia per i Palestinesi. La mozione è passata al Congresso Annuale 2009 del TUC (Trade Unions Council) a Liverpool oggi 17 settembre, che riunisce i sindacati rappresentanti di 6 milioni e mezzo di lavoratori del Regno Unito...

  continua / continued avanti - next    [10532] [ 21-sep-2009 06:07 ECT ]

L’Iran torna a tingersi di verde – Scontri tra polizia e dimostranti
Lorenzo Cairoli
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Oggi in Iran si celebra la Giornata internazionale di Al-Quds (nome arabo di Gerusalemme), occasione in cui tradizionalmente la Repubblica Islamica lancia accuse a Israele e conferma sostegno ai palestinesi ed è tornata la guerriglia urbana a Teheran. Nelle strade, di nuovo gas lacrimogeni, slogan scanditi rabbiosamente, scontri, miliziani, polizia anti sommossa. Manifestanti caricati a Piazza Vali-asr e a Sepahbod Gharani Street, un ragazzino colpito e portato d’urgenza in ospedale. Aggredito l’ex presidente Khatami. Girava voce fosse stato ferito, addirittura accoltellato, invece è stato strattonato – un po’ come successe a Karroubi al Behest Zahra qualche settimana fa. Pare che i suoi aggressori siano simpatizzanti del quotidiano ultraconservatore 'Kayhan’...
  continua / continued avanti - next    [10534] [ 21-sep-2009 06:20 ECT ]

Notizie dall'Iraq occupato, 17 settembre 2009
Agenzie


  • Fallujah: lancia le scarpe contro una pattuglia USA, ucciso

  • Muntazer al Zaidi in Grecia per cure mediche

  • Attentato a Tal Afar, vittime

  • Biden in missione a Baghdad, all’insegna delle "pressioni"

  • Iraq-Siria: incontro a Istanbul per allentare le tensioni


  continua / continued avanti - next    [10529] [ 21-sep-2009 05:28 ECT ]

“L’imboccai come fosse un uccellino.”
di Amira Hass
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Dopo otto mesi dacché i soldati delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) avevano ucciso Atiyeh Samouni, di 46 anni, e suo figlio Ahmed, di 4 anni, nella loro casa nel quartiere Zeitoun di Gaza City, i reparti operativi dell’esercito stanno ancora esaminando l’incidente. In un rapporto, l’Ufficio del portavoce dell’IDF ha dichiarato: "La procedura dell’inchiesta è complessa in quanto coinvolge un gran numero di fattori, che richiedono naturalmente del tempo."...Ufficiali dell’esercito, che insistono sull’anonimato, insinuano che sia stata proprio la richiesta di informazioni fatta ad aprile da B’Tselem a costringere l’IDF a prendere in esame l’episodio e non i numerosi articoli dei mezzi di stampa sullo stesso fatto. Anche altri 21 membri della stessa famiglia allargata, tra i quali 9 bambini di età compresa tra 6 mesi e 16 anni, rimasero uccisi quando l’IDF bombardò una struttura nella quale i soldati li avevano ammassati il giorno prima...
  continua / continued avanti - next    [10528] [ 21-sep-2009 05:24 ECT ]

Intervista a Jeff Halper (1).
Vichi, Palestina Libera!

Quella che segue è la prima parte dell'intervista che Lorenzo Galbiati ha fatto quest'estate, via email, al pacifista israeliano Jeff Halper, candidato al Premio Nobel per la Pace nel 2006 e unico israeliano presente nella spedizione del "Free Gaza Movement", che nel 2008 ha rotto per la prima volta il blocco navale imposto da Israele alla Striscia di Gaza. E' un'intervista interessante che tratta di vari argomenti, di sionismo e antisionismo, razzismo e antisemitismo, apartheid e pulizia etnica, metodi non violenti e boicottaggio, soluzioni al conflitto israelo-palestinese, ed è per questo che ho acconsentito volentieri all'invito dell'autore a diffonderla...
  continua / continued avanti - next    [10527] [ 21-sep-2009 05:18 ECT ]

Afghanistan, vittime civili
Le testimonianze dei civili afgani ricoverati nell'ospedale di Emergency a Lashkargah, Helmand

Enrico Piovesana, Peacereporter
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..."Quando abbiamo sentito arrivare gli elicotteri stranieri, noi civili siamo scappati via perché avevamo paura, ma dagli elicotteri ci hanno sparato contro con i missili", racconta Karim, occhi azzurro cielo e baffi arricciati in punta. "Molti di noi sono stati feriti e almeno cinque o sei sono morti". Il giovane Rashid è seduto in carrozzina con un'amputazione al ginocchio. "Me ne stavo seduto con due amici davanti a casa mia quando i blindati stranieri appostati in cima alla collina di fronte hanno sparato un colpo contro di noi. Io sono rimasto ferito alle gambe, ma i miei due amici sono morti".
"Gli elicotteri stranieri hanno bombardato il mio villaggio. La mia stalla ha preso fuoco e mentre cercavo di spegnere l'incendio per salvare i nostri animali hanno bombardato ancora. E io sono rimasto ferito. Ho perso la mano destra: ora chi me la ridà?"...
  continua / continued avanti - next    [10526] [ 21-sep-2009 05:05 ECT ]

Per cosa sono morti?
Enrico Piovesana, Peacereporter

..."Agli infami, vigliacchi aggressori che hanno colpito ancora nella maniera più subdola diciamo con convinzione che non ci fermeremo", avverte il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. E' stravagante definire 'vigliacchi' uomini che sacrificano la propria vita per uccidere il nemico. Forse questo giudizio andrebbe riservato ai piloti alleati che da mille piedi di altitudine sganciano bombe che fanno strage di talebani e civili, sapendo di non poter essere né visti né colpiti. Anche chiamare 'aggressori' i guerriglieri talebani che colpiscono le truppe d'occupazione Nato è curioso. Siamo noi che abbiamo aggredito loro invadendo il loro Paese...

  continua / continued avanti - next    [10525] [ 21-sep-2009 04:58 ECT ]

Video - Joe Fallisi, Teatro Rashad Shawa, Gaza, VERRÀ, 30 ottobre 2008
Joe Fallisi
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Joe Fallisi canta al teatro Rashad Shawa a Gaza la canzone Verrà 30 ottobre 2008 VERRÀ
(parole di Joe Fallisi, sull'aria di Amazing Grace, musica di anonimo)
  continua / continued avanti - next    [10524] [ 21-sep-2009 04:36 ECT ]

Notizie dall'Iraq occupato, 16 settembre 2009
Agenzie


  • IRAQ: VICEPRESIDENTE USA 'ACCOLTO' DA COLPI DI MORTAIO

  • Autobomba a Khalis, vitttime

  • Esplosione a Fallujah, vittime

  • Touz: uccisi due membri dei servizi di sicurezza kurdi

  • Iraq, Barham Salih nuovo premier kurdo

  • Iraq, Usa chiude prigione Camp Bucca


  continua / continued avanti - next    [10518] [ 18-sep-2009 12:58 ECT ]

ll Ramadan a Gaza dura 365 giorni all'anno
Vittorio Arrigoni, Guerrillaradio
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...Chi mastica di giurisprudenza sui diritti umani la definisce "punizione collettiva". Pane al pane, secondo Nadi Al-Attar i soldati israeliani che hanno ucciso suo figlio Moahmmed sono semplicemente dei "terroristi".
Per una famiglia così povera da non possedere neanche due assi di legno da utilizzare come bagnarola per allontanarsi dalla costa la pesca ha un sapore antico. Si limitano ad andare a nuoto a qualche metro dalla riva, gettare la ragnatela delle loro reti ed aspettare che un branco di sardine rimanga impigliata dentro. Il 27 agosto Mohammed e' uscito all'alba baciando sulle labbra la moglie, e sulle guance la madre, e prima del tramonto stava già sotto due metri di terra. Decapitato da un colpo di cannone mentre a bracciate trascinava la sua rete di poco al largo...
  continua / continued avanti - next    [10516] [ 18-sep-2009 05:20 ECT ]

Notizie dall'Iraq occupato, 15 settembre 2009
Agenzie


  • Accoglienza trionfale, a Baghdad, per il ritorno in liberta’ di Muntadhar al-Zeidi

  • Visita Biden a Baghdad: due morti in zona verde

  • Kirkuk, libero il medico cristiano da un mese nelle mani dei rapitori

  • Attentato a Hilla, ucciso un poliziotto

  • Iraq, Società italiana in gara per piano strategico di gestione delle risorse idriche


  continua / continued avanti - next    [10515] [ 18-sep-2009 05:08 ECT ]

Per non dimenticare Sabra e Chatila!
Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina
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Ventisette anni fa, tra il 16 ed il 18 settembre 1982, il popolo di Palestina ed il mondo intero, furono colpiti da un orrendo crimine: i sanguinosi massacri dei campi profughi di Sabra e Shatila a Beirut, in Libano. A Sabra e Shatila, abitavano migliaia di rifugiati palestinesi cacciati dalla Palestina nel 1948 durante l’occupazione Sionista delle loro case e delle loro terre. Furono circondati e rinchiusi durante l’aggressione Sionista e l’occupazione di Beirut. Noi ora leviamo le nostre voci in onore di quei nostri martiri che morirono lottando per la nostra libertà nei campi di Sabra e Shatila e per la loro continua dedizione per la giustizia e la libertà...
  continua / continued avanti - next    [10514] [ 18-sep-2009 05:06 ECT ]

La denuncia del DCI: ancora tanti bimbi nelle galere israeliane.
Defence for Children International

Secondo le ultime cifre stilate da DCI-Palestina e tratte da diverse fonti, tra cui il Servizio carcerario israeliano e il servizio militare di detenzione temporanea, il numero di bambini palestinesi rinchiusi nelle carceri israeliane e nei centri di detenzione nello stato d’Israele e nei Territori palestinesi occupati alla fine di agosto era pari a 339. Nonostante si sia avuta una leggerissima diminuzione della cifra rispetto al mese precedente (342), la media di palestinesi in tenera età detenuti in Israele nel 2009 resta alta, attestandosi intorno ai 375 al mese, in confronto ai 319 del 2008. Si tratta di un aumento del 17,5%...
  continua / continued avanti - next    [10513] [ 18-sep-2009 04:19 ECT ]

Un’infrastruttura di terrorismo ebraico
Roi Maor e Dror Etkes

...Fin dal primo inizio dell’impresa della colonizzazione, più di quarant’anni fa, Israele ha espropriato le terre della West Bank secondo un metodo ben progettato, sistematico e violento. Le vittime di questo meccanismo perdono i loro campi coltivati ed in tal modo anche la possibilità di condurre una vita normale. La loro fonte di reddito è compromessa, tanto da portare spesso alla diffusione di povertà e stenti. Le operazioni in corso negli ultimi dieci anni, ad esempio, con le quali i coloni di Eli, a nord di Ramallah, hanno preso possesso di un certo numero di colline che circondano il nucleo coloniale originario, hanno compromesso seriamente la facoltà dei palestinesi dei villaggi vicini di Qaryut, Luban al-Sharqiyah e Al-Sawiyah di poter raggiungere le migliaia di dunum di terreno dei quali essi sono proprietari e dai quali dipendono per la loro sussistenza. Persino laddove hanno ancora una sia pur minima possibilità di accesso (solitamente per due o tre giorni all’anno, nel periodo della raccolta delle olive) i loro prodotti vengono rovinati, i contadini vengono aggrediti fisicamente ed essi sono semplicemente impossibilitati ad occuparsi in maniera adeguata dei loro raccolti...
  continua / continued avanti - next    [10512] [ 18-sep-2009 04:13 ECT ]

Muntazer al-Zaidi: “Sono di nuovo libero, ma la mia patria è ancora prigioniera”
Ornella Sangiovanni
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Si è fatto nove mesi di carcere ma adesso è libero – e non è per nulla pentito. Muntazer al-Zaidi, il giornalista iracheno diventato famoso in tutto il mondo per aver lanciato le sue scarpe contro l'allora presidente Usa George W. Bush, in segno di protesta contro l’occupazione del suo Paese, oggi è stato rilasciato, in una Baghdad in festa... "Io sono di nuovo libero, ma la mia patria è ancora prigioniera", ha sottolineato il giornalista. Che aveva attorno al collo una sciarpa con i colori della bandiera irachena. Quanto ai motivi del suo gesto, che rivendica: "Ciò che volevo fare gettando le mie scarpe in faccia al criminale Bush era esprimere il mio rifiuto delle sue menzogne e dell’occupazione del mio Paese", ha detto Muntazer. "L’occupazione ci ha invasi con il pretesto della liberazione. Ha diviso fratelli, vicini, ha fatto delle nostre case tende funerarie senza fine, e delle nostre strade cimiteri", Il reporter iracheno ha raccontato di essere stato picchiato, frustato, torturato con scosse elettriche e finti annegamenti da parte sia di funzionari che di guardie carcerarie...
  continua / continued avanti - next    [10511] [ 18-sep-2009 04:08 ECT ]

Notizie dall'Iraq occupato, 14 settembre 2009
Agenzie


  • Attentati a Baquba, vittime

  • Mosul: uccisi due poliziotti e un soldato iracheno

  • Esplosione a Buhriz, vittime

  • Jurf al-Sakhar: uccisi due poliziotti

  • Attentato a Iskandariya, un morto

  • Rinviata a domani la liberazione del "lanciatore di scarpe"

  • Il "Rinnovamento" del vice presidente Tariq al Hashimi

  • Iraq, Parlamento diviso sulla legge elettorale

  • Iraq, Il sud sotto sale



  continua / continued avanti - next    [10510] [ 15-sep-2009 05:56 ECT ]

La Terra del Benvenuto - Ramadan al campo profughi ARROUB
Lettere dalla Palestina
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"Ahlan wa sahlan" significa benvenuto in palestinese. È una frase che ho sentito ripetermi per nove mesi. Chiunque nella propria vita passi per un campo profughi palestinese capirebbe il significato profondo di questa frase, questa generosità istintiva vecchia di generazioni. Ogni casa ti è famiglia, gli occhi della gente ti frugano il viso contenti di annuciare un saluto. La spazzatura turbina per le viuzze, le case rubano metri al cielo. Gli sguardi dolcemente rassegnati dei vecchi, gli occhi ingrigiti a forza di guardar muri di cemento, e i bimbi ovunque, rimbalzati come trottole da pareti troppo strette per contenere tanta vitalità. Il campo profughi Arroub accoglie palestinesi di oltre 30 villaggi, espulsi dalle milizie ebraiche nella guerra del 1947-49...
  continua / continued avanti - next    [10509] [ 15-sep-2009 03:24 ECT ]

Afghanistan, giornalisti in sciopero contro forze Nato
Andrea Tirone

Giornalisti afghani in agitazione. Tre giorni di sciopero sono stati proclamati dopo l’ultima uccisione di coloro che vengono erroneamente definiti "traduttori", avvenuta nel blitz che la settimana scorsa ha portato alla liberazione del giornalista britannico Stephen Farrell, inviato del New York Times. La protesta indetta dal Media club of Afghanistan (Mca), il principale sindacato dei reporter locali, è scaturita dalla constatazione del "diverso peso attribuito dai militari della missione Isaf alla vita dei giornalisti afghani rispetto a quella dei media stranieri". Non è la prima volta, infatti, che cronisti del posto perdono la vita negli scontri a fuoco tra forze Nato e talebani, generati dai tentativi di liberazione di giornalisti occidentali...
  continua / continued avanti - next    [10508] [ 15-sep-2009 03:17 ECT ]

Partita a scacchi a Teheran
Mohammad Baheli

...In questi giorni stiamo assistendo a una moderna versione della disfida fra Vazurkmehr e Taxtritus. Al posto dei due antichi sapienti troviamo stavolta i rispettivi schieramenti "Principalista" e "Riformista", e l’esito della partita è più che mai incerto. Una delle pedine, che all’occhio di un osservatore occidentale potrebbe essere considerata non di primissimo piano, ma che in questi ultimi tempi sta giocando un ruolo "pesante", è il comandante del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie d’Iran (IRGC), Mohammad Ali Jafari...

  continua / continued avanti - next    [10507] [ 15-sep-2009 03:12 ECT ]

Afghanistan, i terroristi siamo noi
Danilo Zolo, Il Manifesto

«Come comandante dell’Isaf nulla mi è più caro della sicurezza e della protezione del popolo afghano». Così si è espresso il generale Stanley McChrystal, il nuovo zar americano di Kabul, rivolgendosi al popolo afghano attraverso gli schermi televisivi. Usando questo linguaggio egli ha tentato di giustificare l’ennesima strage di innocenti compiuta dalle truppe occupanti: l’uccisione, ormai accertata, di 90 civili nel raid di un caccia statunitense F.15. Decine di vittime si sono così aggiunte alle migliaia di morti, mutilati e feriti che sono già agli atti della «sicurezza» e della «protezione» garantite in questi anni dalle milizie dell’Isaf e della Nato all’insegna della loro proclamata missione umanitaria....

  continua / continued avanti - next    [10506] [ 15-sep-2009 03:06 ECT ]

Notizie dall'Iraq occupato, 13 settembre 2009
Agenzie


  • Sterminata famiglia a Kirkuk

  • Attentato a Muqdadiya, vittime

  • Quattro soldati iracheni uccisi vicino a Kirkuk

  • Muwailah, morte cinque persone in scontri fra clan tribali

  • Latifiya, ucciso membro del partito di Allawi

  • Tikrit: ucciso un contractor americano in una base USA

  • Iraq, gli italiani nella guerra per l'Eni: il mistero di Nassiriya

  • Iraq/ Caccia al gay su internet,

  • Iraq: contractors americani accusati di sex trafficking

  • Reporter che lanciò scarpe a Bush forse scarcerato domani



  continua / continued avanti - next    [10505] [ 14-sep-2009 05:31 ECT ]

Campagna 2009 per la fornitura di un corredo scolastico ai Figli dei rapiti e profughi del KOSOVO METOHIJA
Associazione “SOS Yugoslavia - SOS Kosovo Metohija”-
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...continua l’impegno di SOS Yugoslavia – SOS Kosovo Metohija, con una specifica campagna di solidarietà per i Figli dei Rapiti del Kosovo, all’interno del Progetto "SOS Kosovo Metohija". In collaborazione con l’Associazione Srecna Porodica (l’Associazione di donne profughe e vedove di guerra, con cui collaboriamo da anni), anche quest’anno lanciamo una sottoscrizione per fornire materiale scolastico ai bambini serbi e rom, figli dei rapiti e scomparsi del Kosovo, che fanno parte di Srecna Porodica. Aiutaci a contribuire all’acquisto di un corredo scolastico minimo per questi bambini, a cui la violenza criminale ha rapito e assassinato uno o entrambi i genitori, e che ora vivono come profughi in Serbia. Una situazione che riguarda circa 1.300 rapiti e scomparsi non albanesi dal giugno '99 in poi; la loro sorte rimane ignota per la burocrazia ma è evidente che il loro destino è stata la morte. La maggior parte di loro erano civili, giovani o padri di famiglia, con la sola colpa di appartenere a comunità non albanesi del Kosovo....
  continua / continued avanti - next    [10504] [ 14-sep-2009 05:28 ECT ]

I giacimenti di Giacobbe
di Giorgio Bernardelli

Non c'è analisi sul Medio Oriente che non indugi sulla questione del petrolio. Ma c'è un aspetto che sta passando abbastanza inosservato: il dilagare anche in Israele della febbre dell'«oro nero». Che - come tutto quello che succede a Gerusalemme - si riveste anche di significati decisamente inaspettati. Partiamo da una notizia che riferita ieri da Arutz Sheva, l'agenzia vicina al mondo dei coloni: a ottobre nella zona del Mar Morto inizierà una serie di indagini per stabilire se nella zona vi sono giacimenti di petrolio e gas naturale. Non si tratta di un'indagine peregrina: la società che la conduce - il Delek Group - è la stessa che a 50 miglia al largo di Haifa qualche mese fa ha trovato un gigantesco giacimento di gas naturale, battezzato Tamar. Ci sono geologi che sostengono che - per le sue caratteristiche - la zona del Mar Morto potrebbe essere ricca di idrocarburi. L'amministratore delegato del Delek Group Yitzchak Tshuva - secondo quanto scrive Arutz Sheva -si è già spinto molto avanti, sostenendo che in un futuro non troppo lontano Israele potrebbe raggiungere l'autosufficienza energetica e diventare addirittura un Paese esportatore di gas naturale. Quello che invece l'agenzia dei coloni non dice è che - ovviamente - un'eventuale scoperta di giacimenti di petrolio peserebbe ulteriormente sul conflitto israelo-palestinese, perché la parte preponderante della costa ovest del Mar Morto ricade nella Cisgiordania e non nel territorio internazionalmente riconosciuto di Israele. A che titolo avverrebbe questo sfruttamento del sottosuolo?...
  continua / continued avanti - next    [10503] [ 14-sep-2009 05:16 ECT ]

Come le milizie usano Internet per rintracciare, torturare ed uccidere i gay iracheni
Afif Sarhan and Jason Burke, The Observer
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Seduto per terra, con indosso abiti islamici tradizionali, Abu Hamizi, 22 anni, tiene il suo notebook sulle ginocchia e trascorre più di sei ore al giorno alla ricerca di chat-room su internet legate ai siti omosessuali. Non cerca nuovi amici, ma le sue vittime. "Questo è il sistema più semplice per scovare chi vuol distruggere la nostra reputazione, faticosamente creata durante i secoli", spiega Abu Himizi...L'omosessualità non era criminalizzata sotto Saddam Hussein - infatti l'Iraq negli anni '60 e '70 era noto per una relativa libertà dell'ambiente gay. La violenza contro gli omosessuali è cominciato nel periodo immediatamente successiva all'invasione del 2003. Dal 2004, secondo Ali Hali, presidente del LGBT iracheno, un gruppo per la difesa dei diritti umani con sede a Londra, complessivamente sono stati uccisi in Iraq 680 gay, di cui almeno 70 negli ultimi cinque mesi. Il gruppo crede che le cifre possano essere più elevate, poichè la maggior parte dei casi che riguardano uomini sposati non vengono denunciati...
  continua / continued avanti - next    [10502] [ 14-sep-2009 03:12 ECT ]

Notizie dall'Iraq occupato, 12 settembre 2009
Agenzie


  • Lunedì dovrebbe tornare in libertà il giornalista che lanciò la scarpa contro Bush

  • Attentati a Baghdad, vittime

  • Kirkuk: uccisi 5 poliziotti

  • Attentato a Baquba, 4 morti

  • Amnesty International: preoccupa la situazione dei residenti di Camp Ashraf


  continua / continued avanti - next    [10501] [ 13-sep-2009 04:54 ECT ]

Fosforo bianco e malformazioni in Iraq
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Quindici mesi fa un investigatore di Sky News ha rivelato un numero sempre crescente di bambini nati con deformità a Fallujah, Iraq. La preoccupazione è che le deformazioni riscontrate siano legate all' utilizzo di armi chimiche da parte degli Stati Uniti. Recendemente, Sky News è tornata a controllare la situazione attuale e cosa è successo ad alcuni dei bambini che avevano incontrato..
  continua / continued avanti - next    [10500] [ 13-sep-2009 04:24 ECT ]

Tra dichiarazioni politiche e realta': diciotto mesi dopo la Conferenza di Annapolis (report AIC)
Ahmad Jaradat, Virginia F. , The Alternative Information Center (AIC)

"La questione territoriale verra' discussa a conclusione dei negoziati di pace. Nel frattempo non abbiamo ne' intenzione di costruire nuovi insediamenti nè di espropriare ulteriore terra per ampliare quelli già esistenti. "A pronunciare queste parole è stato il Primo Ministro Israeliano Benyamin Netanyahu durante il suo attesissimo discorso del 14 giugno 2009. Un ascoltatore ingenuo avrebbe potuto ritenersi soddisfatto delle parole di Netanyahu e magari addirittura credere che il Primo Ministro voglia cercare una vera soluzione al conflitto israelo palestinese. Ma, come spesso accade in questo confitto, i fatti sul campo sono totalmente diversi- e spesso più importanti- dei discorsi e della retorica....
  continua / continued avanti - next    [10498] [ 13-sep-2009 01:20 ECT ]

Comunicato della Resistenza Afgana
Il passato storico dell’Afghanistan e l’inconsulta uscita dell’ambasciatore britannico

Emirato Islamico dell’Afghanistan

...A questo proposito vogliamo riferirci alle recenti affermazioni dell’ambasciatore britannico a Kabul, che dice che i soldati inglesi "resteranno in Afghanistan per una generazione". La risposta migliore e più ragionevole a questa uscita dell’ambasciatore sarebbe semplicemente quella di invitarlo a rileggersi bene ancora una volta la storia e il passato storico degli afgani. Tutte le potenze che hanno aggredito ed invaso questa terra hanno dovuto alla fine subire una disfatta. Tutti quelli che hanno scelto di affrontare gli afgani ne hanno ricavato soltanto disgrazia e disonore. Gli inglesi invasero l’Afghanistan non una sola volta, ma tre, eppure ogni volta vennero sconfitti. Queste realtà concrete, scritte a lettere d’oro, fanno ora parte della nostra storia...
  continua / continued avanti - next    [10497] [ 13-sep-2009 01:11 ECT ]

LA FINE DELLA CRISI...
di Manuel Martínez Llaneza - Traduzione di Voci della Strada
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Sembra che le autorità competenti stiano considerando l'opportunità di decretare la fine della crisi. Non è molto chiaro che cos’è la crisi nè chi è competente per decidere la sua fine, ma si cominciano a lanciare palloncini-sonda e al momento opportuno si incaricherà la stampa di convincere la gente che il mondo della libertà, ricchezza e felicità è installato di nuovo tra noi. La formula più ampiamente usata è che la crisi ha toccato il fondo e comincia il recupero, sebbene la disoccupazione continuerà ad aumentare e a rimanere a livelli elevati per qualche anno ancora. Detto così, senza la minima vergogna. E si resta perplessi, non per la sfacciataggine, a cui siamo abituati, ma perché sembra superfluo e di cattivo gusto aggiungere la presa in giro al furto..
  continua / continued avanti - next    [10495] [ 12-sep-2009 18:35 ECT ]

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